Spadoni (M5S), cooperazione: “Rispetto della legge 125/2014 e fideiussione obbligatoria solo per le multinazionali”

CooperazioneItaliana1I rappresentanti delle reti LINK 2007, AOI e CINI hanno avuto l’8 febbraio 2017 un incontro con il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Angelino Alfano, in ordine al nuovo sistema di cooperazione internazionale e sullo stato di attuazione della legge 11 agosto 2014, n. 125 sulla cooperazione allo sviluppo.

Nel corso dell’incontro sono state ribadite al Ministro alcune istanze considerate prioritarie dalle organizzazioni non governative e della società civile (Ong e Osc), ovvero la piena attuazione della legge con il rafforzamento della funzione del Vice Ministro con delega alla cooperazione allo sviluppo; l’approvazione del documento di programmazione da parte del CICS, Comitato interministeriale per la cooperazione allo sviluppo, e il potenziamento, anche tramite la rapida attivazione del concorso per l’assunzione di nuovi esperti, dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS); l’effettivo riconoscimento politico del Consiglio nazionale per la cooperazione allo sviluppo quale organo di partecipazione e consultazione sulle priorità della cooperazione italiana e principale strumento per l’attuazione di una cooperazione di “sistema” tra le componenti rappresentate (i ministeri coinvolti, le Ong e le Osc, le università, le regioni e gli enti locali, le fondazioni, la Cassa depositi e prestiti, il mondo imprenditoriale).

Il Ministro Alfano ha anche fornito assicurazioni sulla richiesta avanzata dalle citate organizzazioni per una revisione dello statuto dell’AICS. Uno dei problemi emersi riguarda l’obbligatorietà delle garanzie fideiussorie, non presente nel regolamento finanziario della commissione europea ad esempio, che rallenta l’avvio delle nuove iniziative e grava sui bilanci dei soggetti di cooperazione, peraltro costantemente controllati e valutati.

Ho chiesto, quindi, al Governo con una risoluzione in Commissione Affari esteri di assumere iniziative, anche di carattere normativo, per escludere le organizzazioni non governative e della società civile dall’obbligatorietà della prestazione di garanzia,  adeguandosi alla normativa europea. A differenza di molte multinazionali.

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=7/01262&ramo=CAMERA&leg=17

Maria Edera Spadoni

 

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