Carcere via Settembrini, Spadoni (M5S): “Pronta ad essere depositata in Parlamento un’ interrogazione sulla perenne carenza d’organico. Dopo l’ultimo episodio di aggressione a due agenti di custodia, il Governo intervenga con urgenza”.

 

Reggio Emilia, 16 maggio 2017- “Dopo l’ultimo episodio di violenza a danni di due agenti di custodia presso la casa circondariale di via Settembrini, presenterò un’interrogazione in Parlamento: la misura è davvero colma. Siamo di fronte all’ennesimo caso in cui i nostri agenti sono messi in pericolo a causa di una carenza d’organico. Il Governo dovrà rispondermi e risolvere in via definitiva una situazione che è ormai giunta al limite” così la deputata reggiana Maria Edera Spadoni.

“Raccolgo dunque l’appello di Michele Malorni, responsabile del sindacato di polizia penitenziaria, quando denuncia che dopo la chiusura dell’ Opg il carcere ospita persone con problemi psichiatrici lasciati nei circuiti ordinari senza essere attrezzato. Attenzione, il M5S non si schiera assolutamente contro la chiusura degli Opg, ma al contempo denuncia la grave situazione in cui versano le carceri in Italia” prosegue la parlamentare M5S.

“Il problema, ancora una volta, in questo e in tantissimi altri ambiti, è la mancanza di organico: il sindacato denuncia la mancanza di undici ispettori, undici sovrintendenti e trenta assistenti. L’amministrazione giudiziaria a detta di Malorni aveva promesso, in vista dell’avvio del processo Aemilia, l’arrivo di molti assistenti, ad oggi non arrivati” prosegue la deputata.

“ Il governo dovrà rispondermi sulle ragioni per cui questi assistenti non sono arrivati e  se dipende, ancora una volta, dalla perenne mancanza di fondi. I soldi in realtà ci sono, bisogna però che ci sia una chiara volontà politica di investirli nei giusti ambiti.  Il Governo dovrà rispondere sulla tempistica e sul numero di agenti che arriveranno nella casa circondariale di via Settembrini. I nostri agenti, che svolgono un ruolo importantissimo e prezioso, devono essere messi nelle condizioni di svolgere il proprio lavoro in sicurezza” conclude Spadoni.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*