Caso Artoni, Spadoni (M5S): “Mi auguro che il Mise nomini il commissario straordinario quanto prima in vista della cassa integrazione straordinaria per i pochi dipendenti rimasti”.

Reggio Emilia, 4 luglio 2017- “Sabato primo luglio a Reggio Emilia ho avuto un incontro con una delegazione di lavoratori della Artoni insieme al segretario provinciale della Filt Cgil Marco Righi: ho raccolto la loro preoccupazione sul proprio futuro e la speranza che al più presto venga nominato dal Ministero dello sviluppo economico il commissario straordinario affinché finalmente possa essere accordata loro -dopo il primo diniego- la cassa integrazione straordinaria” dichiara la deputata reggiana del M5S Maria Edera Spadoni.

“Il numero di lavoratori rimasti è davvero esiguo, si parla di 130/140 dipendenti; sono lavoratori che per non essere licenziati si recano tutti i giorni a timbrare il cartellino nonostante il fatto che il gruppo Artoni non consegni più pacchi ormai da diverse settimane. Dopo la decisione del Tribunale di Reggio di aprire la procedura di amministrazione straordinaria della società Artoni trasporti spa di Guastalla, ora deve seguire –mi auguro nei tempi più brevi possibili- la nomina dell’ amministratore straordinario” incalza la parlamentare.

“Il M5S si è da subito interessato al caso Artoni e lo ha fatto con un’ interrogazione a mia prima firma al Ministro del lavoro e delle politiche sociali in cui ho chiesto -dopo che non era stata accordata la cassa integrazione straordinaria per la crisi ai lavoratori- quali sarebbero state le iniziative che il Governo avrebbe intrapreso al fine di salvaguardare i dipendenti. In Parlamento e in Regione sono state inoltre presentate due interrogazioni a firma Chimienti e Sassi ” continua la deputata Maria Edera Spadoni.

“Mi auguro che i pochi lavoratori restanti di Artoni Trasporti spa- che ha rappresentato una delle più importanti realtà italiane nel settore dei trasporti e della logistica integrata- potranno disporre della cassa integrazione straordinaria, accordata dal commissario, in tempi brevi” conclude Spadoni.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*