Chiusura punti nascita, Spadoni (M5S): “Pronta ad essere depositata un’interrogazione al Ministro della Salute: il M5S e i cittadini esigono la riapertura immediata”

Reggio Emilia, 28 novembre 2107- “Il M5S non ci sta e continuerà a non mollare di un centimetro sulla chiusura dei punti nascita; i consiglieri comunali M5S e quelli regionali si sono battuti fino all’ultimo per scongiurarne la chiusura. Bene, nemmeno io starò a guardare e presenterò un’interrogazione affinché il Ministro richieda alla Regione altro materiale che giustifichi la riapertura immediata dei punti nascita; inoltre chiederò se saranno stanziati dei fondi per l’assunzione di ulteriore personale medico ed infermieristico necessario alla sopravvivenza dei punti nascita” dichiara la parlamentare reggiana Maria Edera Spadoni.

“La nostra consigliera regionale M5S Raffaella Sensoli in un’ interrogazione a risposta immediata aveva di fatto chiesto di avanzare un’ulteriore richiesta, meglio motivata e supportata, di deroga al Ministero, per i punti nascita di Castelnovo ne’ Monti (Re), Pavullo nel Frignano (Mo) e Borgo Val di Taro (Pr); inoltre aveva richiesto il mantenimento delle attività dei punti nascita promuovendo innovativi servizi di ostetricia, ginecologia e di neonatologia e pediatria autonomi e dall’altro la garanzia che le corrispondenti équipe potessero al contempo ruotare, collaborare ed integrarsi con altre unità operative dell’Azienda socio-sanitaria di riferimento” prosegue la portavoce del M5S.

“I cittadini devono essere sollevati dai numerosi disagi legati ai trasporti e ai trasferimenti verso strutture più lontane; a mio avviso presentare una richiesta di deroga corredata da un parere negativo di una commissione medica e da dati in discesa sui numeri dei parti negli anni futuri è stato, da parte della Regione, come chiedere al Ministero di confermare il verdetto di chiusura dei punti nascita” incalza la deputata.

“Inoltre non è assolutamente tollerabile che non siano state tenute in considerazione le reali condizioni orografiche della montagna. Il Governo dovrà dare una risposta in tempi brevi non solo a me, ma a moltissimi cittadini indignati” conclude Spadoni.

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