No al disegno di legge di liberalizzare i flussi di rifiuti in tutto il territorio nazionale: Errani e Ministro Orlando non trasformerete Parma e l’ Emilia nella pattumiera d’ Italia. Nessuna risposta del Ministro e del Presidente dell’Emilia Romagna alla lettera di protesta di tutti i primi cittadini della Regione.

Diciamo con forza no al disegno di legge che prevede il possibile utilizzo degli inceneritori della regione per bruciare i rifiuti del territorio nazionale: il Movimento 5 Stelle contrasterà il progetto del Presidente della Regione Errani e del Ministro dell’ Ambiente Orlando in ogni sede istituzionale.
Errani, dopo aver revocato l’incarico all’assessore regionale all’ambiente Sabrina Freda – colpevole probabilmente di aver messo in discussione l’incenerimento dei rifiuti ed il sistema di potere Iren-Hera- ha fatto sua la delega all’Ambiente proprio ora che si sta varando un piano regionale rifiuti della durata di 15 anni.
Il Movimento 5 Stelle ed il Comune di Parma hanno dichiarato guerra all’ inceneritore Iren Spa tramite politiche Rifiuti Zero e raccolta differenziata porta a porta con la prospettiva di spegnere l’inceneritore.
Ma se Parma come altri Comuni si oppongono agli inceneritori presenti sui loro territorio attraverso politiche virtuose sui rifiuti, le multi utility come Iren hanno la soluzione pronta: riempiono quegli inceneritori facendo arrivare rifiuti da altri luoghi d’Italia in emergenza.
E’ ancora senza risposta la lettera di protesta inviata a dicembre al Ministro Orlando ed al Presidente Errani da parte di tutti i  sindaci dei comuni capoluogo dell’Emilia Romagna, tutti fortemente preoccupati dal piano governativo che liberalizza totalmente i flussi dei rifiuti.
Un silenzio vergognoso, un silenzio al quale il Movimento 5 Stelle cercherà di porre rimedio presentando un’ interrogazione urgente che mi vedrà come prima firmataria.
Tutto questo avviene senza un dibattito aperto alla cittadinanza e alle istituzioni locali. Fatto ancora più inaccettabile per l’Emilia Romagna e Parma, poichè stiamo parlando di un’area, quella della valle padana, dove l’aria è tra le più inquinate al mondo.
Parma subisce scelte dettate da meri interessi economici di società per azioni come Iren Spa che trovano in Errani un difensore d’ufficio. Ma Errani non dovrebbe rappresentare gli interessi pubblici? Ha ragione l’assessore all’ambiente di Parma Gabriele Folli quando si pone queste domande.
Maria Edera Spadoni
Cittadina alla Camera dei Deputati
Movimento 5 Stelle

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