La Manovra del popolo

Ecco alcuni punti importanti della Manovra del popolo:

➡️ REDDITO DI CITTADINANZA: con il reddito di cittadinanza garantiamo a chi è senza reddito 780 euro al mese, che crescono in base al numero dei componenti della famiglia. Permettiamo ai giovani disoccupati di rientrare nel mondo del lavoro e di costruirsi un futuro più stabile. Diamo un reddito solo a chi farà formazione continua e si metterà al servizio della propria comunità per 8 ore a settimana.

Il reddito di cittadinanza ha un immenso valore sociale. In Italia 10 anni fa c’erano 2,1 milioni di persone in povertà assoluta, oggi sono più che raddoppiate e superano i 5 milioni. Come ha più volte ripetuto il premier, Giuseppe Conte, “la stabilità finanziaria chiesta dall’Unione europea non può più essere separata dalla stabilità sociale”.

➡️ SUPERAMENTO LEGGE FORNERO: superiamo la legge Fornero introducendo “Quota 100”: si potrà andare in pensione con 62 anni di età e 38 anni di contributi versati. In questo modo aiutiamo chi deve andare in pensione e liberiamo posti di lavoro per i giovani. Nella Legge di Bilancio sono stati inseriti i fondi per Reddito di Cittadinanza e Quota 100, ovvero le cornici economiche. Le misure verranno poi dettagliate in appositi decreti non appena la Manovra sarà approvata, come è sempre stato.

➡️ AUMENTO FONDI PER IL DIRITTO AL LAVORO DEI DISABILI E SCREENING NEONATALE GRATUITO: alziamo la detrazione forfettaria a 1000 euro per il mantenimento dei cani guida dei non vedenti e incrementiamo il Fondo per il diritto al lavoro dei disabili di 10 milioni; abbiamo reso obbligatori – e ovviamente gratuiti – gli screening per i neonati, accertamenti che possono salvare la vita dei bambini; incrementiamo di 10 milioni di euro all’anno il fondo per le vittime di reati violenti, per restituire giustizia alle vittime, dare una mano ai familiari e tutelare i diritti di chi subisce queste azioni violente

➡️CONGEDO PER I PAPA’ ELEVATO A 5 GIORNI: eleviamo a 5 giorni il congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente, che li potrà utilizzare entro i cinque mesi dalla nascita del figlio.

➡️ TAGLIO ALLE PENSIONI D’ORO: verrà colpito da questa misura solo chi incassa assegni che non sono giustificati dai contributi versati. Il taglio va dal 15 al 40% per le pensioni comprese tra 100mila e più di 500mila euro lordi all’anno. Per intenderci, chi incassa da 5mila euro al mese in su.

➡️MENO TASSE PER PARTITE IVA E PICCOLE IMPRESE: stendiamo le soglie minime del regime forfettario fino a 65 mila euro, garantendo a più di 1 milione di partite Iva e piccole imprese un’aliquota piatta al 15%. Inoltre eliminiamo altri due paletti del regime forfettario: quello di 5.000 euro di spesa sostenuta per il lavoro accessorio e quello di 20.000 euro del costo dei beni strumentali. I piccoli imprenditori vessati da tasse e burocrazia torneranno a respirare. Nel 2019 ci costa solo 331 milioni, nel 2020 1,8 miliardi, a regime intorno agli 1,4 miliardi.

Dal 2020 introduciamo anche l’aliquota piatta al 20% per piccole imprese e autonomi con redditi compresi tra i 65 mila e i 100 mila euro. Questa imposta sostituisce Irpef ed Irap, abbassando la pressione fiscale ed eliminando sia la ritenuta d’acconto che l’Iva (sull’Iva occorre ottenere una deroga comunitaria).

E poi: gli aiuti ai truffati delle banche, l’aumento dei fondi nella ricerca e nella sanità, gli aiuti alle imprese, il dimezzamento dell’Imu sui capannoni industriali, i finanziamenti per le startup innovative, gli stanziamenti per il dissesto idro-geologico e gli incentivi per le auto elettriche e non inquinanti.

Sono tante le cose fin qui fatte e tante saranno quelle che faremo.

Auguro a tutti voi un buon inizio anno.

Il 2019 sarà, per tutti noi, l’anno del cambiamento!

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