M5S: azzardo on line in provincia nel 2016 bruciati 91,5 milioni d’euro, il conto provinciale sale a 887,7 milioni d’euro

ALLARME PROCURE CON NUOVE NORME INTERCETTAZIONI ADDIO INDAGINI SU ‘AZZARDOPOLI’

REGGIO EMILIA 30 NOVEMBRE – Si alza il salasso del gioco d’azzardo in provincia di Reggio Emilia. Dai Monopoli ci sono arrivati i dati 2016 legati al gioco d’azzardo online che fa salire il conto provinciale a 887.754.119 milioni di euro con una media a famiglia pari a  . La cifra dell’azzardo online (per i Monopoli ‘giochi di abilità’) raggiunge nel 2016 la cifra di 91.52 milioni di euro  che si va aggiungere a quanto da noi già denunciato e diffuso a settembre. Ricordiamo che l’online crea moltissima dipendenza (e come insegnano le inchieste che spesso porta a società straniere in più occasioni collegate alle mafie o paradisi fiscali)

Misure che oltre a richiedere per l’ennesima volta l’approvazione della delibra anti-azzardo M5S-Comune (con applicazione del distanziometro regionale) questa è una buona motivazione in più per non smantellare gli uffici di Polizia Postale.

 

SPESA PRO CAPITE PROVINCIALE A FAMIGLIA:3.921 EURO IN PROVINCIA E BEN 4.409 EURO MESE NEL CAPOLUOGO

Un dato allarmante. Ogni  famiglia della provincia sono 226.354 secondo l’Istat brucia ogni anno in azzardo una media di 3.921 euro. Una spesa pro capite che sale ancora di più nella media del capoluogo Reggio Emilia con dati che avevamo già diffuso a settembre per le 77mila famiglie pari a 4.409 euro (367 euro mese) e perdite annue secche di 1.004 euro procapite.  La spesa pro capite di oltre 2.000 euro.

DATO AGGIORNATO DENARO SOTTRATTO ALL’ECONOMIA REALE – Tutto questo fiume di denaro è sottratto all’economia reale. Pensiamo ad esempio che dai dati  Istat 2016 la spesa media mensile per le famiglie nell’Emilia Romagna è stata di 2975,40 euro (dati ISTAT) di cui  416 euro per spese alimentari e 2373,49 per tutte le altre spese.

 

In  pratica a Reggio Emilia provincia ogni mese si gioca d’azzardo una spesa pro-famiglia di  euro 326 euro, di 90 euro inferiore a quanto si spende per le spese alimentari! Tutto denaro che finisce in una economia improduttiva invece che in commercio, ristoranti, beni di necessità, viaggi, cultura. Un danno economico che il professor

 

RICICLO DENARO SPORCO – In questo allarmante quadro c’è poi il flusso di denaro che viene ripulito dalle mafie anche nelle VLT-Slot-Online formalmente legali che poi si scopre sempre più spesso legate a società legate alla ‘ndrangheta, camorra e mafie.

 

CON NUOVE NORME INTERCETTAZIONI STOP A INDAGINI SU AZZARDOPOLI

 

La cosa più grave è questa. La stretta sulle intercettazioni sull’utilizzo dei ‘trojan’ come ha pubblicamente denunciato oggi il Procuratore capo di Firenze Giuseppe Creazzo impedirebbe anche indagini come quelle che hanno permesso tramite il sistema ‘trojan’ di sgominare una vasta rete di gioco d’azzardo illegale in 24 sale di Toscana, Marche, Lazio, Veneto ed Emilia Romagna, un giro per cui sono stati arrestati ai domiciliari sette indagati nell’inchiesta ‘Doppio jack’ della guardia di finanza di Firenze.

 

“Il procuratore capo di Firenze, Giuseppe Creazzo ha dichiarato: “La nuova legge” sulle intercettazioni “impedisce di usarlo per reati di associazione semplice come quello dell’inchiesta ‘Doppio Jack’, anche quando potrebbe essere essenziale per le indagini. Il trojan potrà essere usato in intercettazioni su mafie e terrorismo e per reati di associazione finalizzati a contrabbando e contraffazione. Ma per tutti gli altri reati, no. Questa è l’ultima volta in cui l’abbiamo potuto utilizzare”.

 

Alessandra Guatteri, capogruppo M5S Comune Reggio Emilia

Gian Luca Sassi, consigliere regionale M5S Emilia Romagna

Maria Edera Spadoni, cittadina alla Camera M5S.

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