Sisma, M5S: “Dal Governo oltre 70 milioni di euro e nuove misure per la ricostruzione”

“Il Governo del Cambiamento ha a cuore le popolazioni colpite dal terremoto del 2012 che ha interessato le zone dell’Emilia, del Veneto e della Lombardia, e lo sta dimostrando con i fatti”. La Vice Presidente della Camera dei Deputati e i parlamentari Maria Laura Mantovani e Davide Zanichelli annunciano l’approvazione di un pacchetto di misure in favore della ricostruzione nella legge di bilancio.

“Il Governo ha inserito in legge di stabilità l’esenzione Imu sugli immobili inagibili a causa del terremoto fino al 31 dicembre 2019. Si autorizzano inoltre prorogando fino al 2020 le assunzioni straordinarie di personale e si garantisce il riconoscimento degli straordinari alle risorse umane in capo agli enti locali. Inoltre, si proroga fino al termine dello stato di emergenza il supporto prestato da Fintecna”.

Le proroghe non si esauriscono qui. “Fino al 31 dicembre 2019 saranno sospesi i mutui dei privati su immobili inagibili – proseguono i rappresentanti del MoVimento 5 Stelle – e sono dilazionati gli oneri derivanti dal pagamento dei mutui concessi dalla Cassa depositi e prestiti sui mutui degli enti locali”.

Nel pacchetto sul sisma non rientrano unicamente le proroghe. “Il Governo ha approvato l’impignorabilità delle risorse per la ricostruzione pubblica e privata – ricordano i Portavoce del M5S – in modo da assicurare il processo di ricostruzione e favorire il recupero dei crediti. Inoltre, il Governo stanzia settanta milioni di euro aggiuntivi per la ricostruzione, destinandone 35 per il 2019 e 35 per il 2020 per il funzionamento delle strutture territoriali a supporto delle attività commissariali”.

Le misure approvate s’inseriscono in un contesto più generale. “Non dimentichiamo che il Governo aveva già dato il via libera per altre misure – concludono Spadoni, Mantovani e Zanichelli – come la conferma delle somme compensative per i bilanci dei comuni o le misure per le imprese agricole e agroindustriali, che possono ricevere le risorse tramite un unico bonifico bancario entro la fine dell’anno in corso. Una parte della vecchia politica critica in modo strumentale il Governo, che in sei mesi ha però compiuto scelte attese per anni dai territori approvando tutte le richieste pervenute. L’impegno silenzioso e costante andrà avanti fino a quando la ricostruzione non sarà compiuta”.

 

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