ROMA, 19 NOVEMBRE 2021- “Oggi, nel nostro tempo sempre più instabile, incerto, irrequieto, aggravato dalla situazione straordinaria che questa pandemia ci costringe ancora a vivere, i giovani e i giovanissimi sono troppo in balia delle loro solitudini e delle forti esperienze visive/tecnologiche che li coinvolgono in emozioni, sensibilità, pensieri, visioni del mondo, in storie in cui riconoscersi, contribuendo sempre più a mescolare e confondere il reale con il virtuale” ha dichiarato la Vicepresidente della Camera dei Deputati e deputata del MoVimento 5 Stelle Maria Edera Spadoni nel suo discorso al convegno “Giovani e affettività-L’educazione fa la differenza” organizzato dalla deputata Stefania Ascari prima firmataria di una proposta di legge che delega il Governo a legiferare per introdurre l’insegnamento dell’educazione affettiva e sessuale nel primo e nel secondo ciclo di istruzione e nei corsi di studio universitari.

“La proposta di legge della collega Ascari, che ridisegna gli spazi di educazione all’affettività dei giovani nella scuola, va nella direzione di una scuola dove si possano provare emozioni e parlarne, dove i ragazzi possono commuoversi mentre leggono qualcosa di loro e le ragazze spaziare in campi inesplorati. Una scuola dove vengono raccontate anche le donne, ciò che hanno fatto e chi sono in tutti i campi del sapere, sottolineando ogni volta che sono state ignorate dalla storia ufficiale” continua la Vicepresidente.

“La pdl della collega è volta a inserire un progetto educativo nella scuola, che vuole insegnare che la sessualità non è un tabù e fa parte della relazione. Se non si parla di come siamo fatti, del piacere, di ciò che sentiamo, i ragazzi continueranno a credere che la dominazione sia l’unica possibilità di essere. Ci vorrebbe una scuola che insegni a non discriminare, dove si può dialogare sui generi, dove gli adulti trattino con fiducia i loro alunni/e, riescano a creare un ambiente che sia più forte del senso di indifferenza, di noia e di alienazione davanti ad uno schermo. La scuola deve essere centrale nella gestione da parte degli educatori di temi come l’affettività e la sessualità, è in questo senso che va la proposta di legge dei colleghi che io approvo in pieno” conclude Spadoni.