ROMA 24 NOVEMBRE 2021- “I talebani continuano nel loro intento di togliere le libertà fondamentali alle donne dopo averle private quasi del tutto di scuole, università e lavori a contatto con il pubblico. È notizia di due giorni che il governo dei talebani ha emanato nuove direttive che impediscono alle donne di apparire nelle fiction televisive del Paese, mentre alle giornaliste è stato ordinato di indossare il velo sullo schermo. Non possiamo poi lasciare inascoltato il grido di allarme dell’Unicef che ha denunciato il rischio di aumento delle spose bambine che non hanno più diritto all’istruzione” ha dichiarato la Vicepresidente della Camera Maria Edera Spadoni a margine del convegno “Con le donne afghane, contro ogni violenza nel mondo” al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

“In questa direzione va la risoluzione della mia collega Marta Grande presidente della delegazione italiana al Consiglio d’Europa che ha impegnato il Governo italiano a continuare ad adoperarsi affinché il Governo afghano promuova la protezione dei diritti umani e in particolare delle donne in Afghanistan garantendo loro una adeguata protezione dagli attacchi, intensificati negli ultimi mesi; a promuovere e supportare, in ambito multilaterale, ogni utile iniziativa per garantire l’effettiva promozione dei diritti umani e in particolare delle donne in Afghanistan e per scongiurare che i progressi compiuti in questi anni vengano vanificati, assicurando loro il diritto all’istruzione, al lavoro e alla vita sociale” dichiara la deputata del M5S.

“Condivido in pieno l’obiettivo del nostro Ministro degli Esteri Luigi di Maio di inserire in tutti gli interventi umanitari una quota di azioni e risorse che sia rivolta a specifici programmi per la protezione dei diritti delle donne e delle ragazze afghane” continua.

“Concordo fortemente con le parole della viceministra Marina Sereni: la protezione dei diritti delle donne afghane è una priorità dell’Italia. Non siamo disposti a voltarci dall’altra parte di fronte a chi viola i diritti umani” aggiunge.

“Siamo riusciti ad inserire, nella Legge di Bilancio, maggiori risorse per la cooperazione internazionale. L’incremento di fondi è pari a 99 milioni per l’anno 2022, di 199milioni per il 2023, di 249 milioni per il 2024, di 299 milioni per il 2025 e, infine, di 349 milioni per l’anno 2026. Questi fondi siano utilizzati anche per promuovere i diritti umani delle donne afghane” conclude Spadoni.