Maria Edera Spadoni

Pari opportunità
e contraSto alla violenza di genere

Il mio impegno per la promozione dell’uguaglianza di genere e per la lotta contro ogni forma di discriminazione e violenza contro le donne, è totale.
Serve una vera parità di genere perché una prospettiva di genere rappresenta un autentico arricchimento delle conoscenze a disposizione del nostro Paese.

Sono fiera di far parte del Movimento 5 Stelle, siamo la realtà politica con la più alta percentuale di donne e laureati in parlamento nella XVIII legislatura.

Donne e uomini che con entusiasmo hanno reso di aderire ad un progetto concreto e di cambiamento.

In Italia abbiamo evidentemente un problema culturale, molti stereotipi sono ancora duri a morire. Lo Stato ha il dover di rimuovere tutti gli ostacoli che possono impedire la piena emancipazione delle persone.
Il punto non è se la donna debba fare carriere ritenute maschili, ma che abbia l’opportunità di farlo se lo vuole: queste sono le pari opportunità.

Questa è una battaglia che mi sta davvero a cuore: con il Movimento 5 Stelle ci stiamo impegnando per aumentare l’occupazione femminile e il numero degli asili nido, colmare il divario retributivo di genere e combattere la povertà che sempre più spesso affligge le donne.
Dobbiamo consentire alle donne la possibilità di dedicarsi alla famiglia senza correre il rischio di perdere il lavoro. Tutelare il lavoro di cura e quindi la figura del caregiver familiare, che spesso, purtroppo, è rivestita dalle donne.

Fare il massimo per superare le ulteriori discriminazioni e i maggiori ostacoli che anche in ambito lavorativo trovano particolari categorie femminili come le vittime di violenza, le vittime di tratta, le donne sopravvissute al business della prostituzione, le donne lesbiche e le donne transgender.

Ritengo necessario promuovere ogni iniziativa per sostenere la crescita e l’educazione dei bambini e delle bambine di tutte le famiglie, anche monoparentali; introdurre misure finalizzate alla riduzione del digital-divide che ancora oggi penalizza le donne; garantire una paritaria progressione di carriera per le donne, in modo da eliminare quel “tetto di cristallo” che ha finora impedito loro di occupare ruoli apicali sebbene ne avessero le competenze.

La promozione dell’eguaglianza deve avere un respiro ampio: va svolta sistematicamente un’analisi di impatto di genere su tutte le iniziative di regolazione, generiche o settoriali, per determinare l’incidenza sulla gender equality. L’importanza di un approccio a doppio binario nella promozione della parità di genere, ossia “l’inclusione delle pari opportunità in tutte le politiche e le attività, insieme a misure specifiche per un’azione positiva a favore delle donne” è stata evidenziata anche dal Parlamento Europeo.

Nel 2019, grazie all’approvazione all’unanimità del mio ordine del giorno al bilancio della Camera dei Deputati, è stata dipinta di rosso una delle panchine presenti nel cortile di Palazzo Montecitorio e su di essa affissa una targa che riporta il numero nazionale antiviolenza 1522. Un evento di cui sono molto orgogliosa.

Il progetto «panchine rosse», nato da un’idea dell’associazione “Stati Generali delle donne”, è stato vincitore del bando indetto nel 2017 dal Ministero delle Pari Opportunità e consisteva nel dipingere di rosso alcune panchine dislocate nei parchi e nelle vie delle città e delle periferie d’Italia in ricordo delle donne vittime di femminicidio.
Tutte le panchine riportano il numero nazionale antiviolenza 1522 perché, oltre che un momento di riflessione, vogliono essere uno strumento utile per indicare, a chi ne avesse bisogno, come iniziare un percorso di fuoriuscita dalla violenza.

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Mi occupo con grande impegno ed entusiasmo di donne,
di pari opportunità, di lotta alla criminalità organizzata