Roma, 24 novembre 2021- “È fondamentale abbattere gli stereotipi di genere attraverso un’educazione adeguata a partire dalle scuole primarie che renda le donne fin da bambine libere di vivere senza subire violenza, di fare lavori tradizionalmente maschili, di studiare le materie scientifiche” ha dichiarato la Vice Presidente della Camera dei Deputati durante la diretta Facebook dell’evento “Giovani rompete il silenzio! Dialogo a più voci su violenza di genere ed ambientalismo, stereotipi, educazione all’affettività” insieme a Lucia Azzolina Ministra dell’istruzione durante il Governo Conte II e Fabiana Dadone Ministra per le politiche giovanili. 

 “La scuola è un’agenzia educativa, insieme alla famiglia ha un ruolo fondamentale nell’educazione alla parità di genere. Il M5S sta lavorando su una proposta di legge per introdurre l’educazione all’affettività nelle scuole; nel nord d’Europa si insegna l’educazione all’affettività fin da quando i bambini sono piccoli. In Italia lo si fa in maniera sporadica soltanto in alcune scuole dato che vige l’autonomia scolastica. Educare i bambini fin dalla scuola dell’infanzia è importante perché verrà insegnato loro a riconoscere le emozioni, a mettersi nei panni dell’altro e si porranno le basi per farli diventare adulti migliori. Insegnare ai giovani ad avere un linguaggio adeguato e non violento è fondamentale” ha affermato Lucia Azzolina.

“Sul tema sulla violenza sulle donne tra i giovani c’è una grandissima sensibilità anche maggiore di quello che si possa pensare. I ragazzi andrebbero, su queste tematiche, coinvolti da altri ragazzi della loro età che rappresentano per loro un modello; gli influencer giocano un ruolo importante, arrivano in modo molto efficace e diretto” ha dichiarato Fabiana Dadone.

“Un altro aspetto importante è il clima. Il cambiamento climatico aumenta le disuguaglianze; i Paesi in via di sviluppo, che hanno meno risorse per risollevarsi dopo delle catastrofi naturali, sono i più colpiti, soprattutto le donne. Un rapporto del Programma di sviluppo delle Nazioni Unite ha stimato che le donne sono l’80% degli sfollati per il riscaldamento globale. Le donne, le ragazze e le bambine sono più a rischio per la violenza e la tratta di essere umani. Battersi per la conversione ecologica favorisce la riduzione delle disuguaglianze” ha concluso Spadoni.