ACQUA PUBBLICA A RISCHIO CON LO “SFASCIA ITALIA” DI RENZI: 

“DA NAPOLI A REGGIO EMILIA  IL PROVVEDIMENTO DEL GOVERNO RENDEREBBE IMPOSSIBILI I PROCESSI DI RIPUBLICIZZAZIONE”

Il 18 ottobre manifestazione M5S a Reggio Emilia capitale del SI al referendum del 2011

Lo “sblocca Italia” di Renzi e Delrio va contro il referendum del giugno 2011 che sancì la chiara volontà dei cittadini italiani di ripubblicizzare l’acqua.

“Il provvedimento del governo – ha spiegato Federica Daga, parlamentare del Movimento 5 Stelle in Commissione Ambiente e da sempre attiva nel Forum Italiano per i Movimenti per l’Acqua- di fatto rende praticamente impossibile i processi di scorporo e ripubblicizzazione dell’acqua”.

ESEMPI CONCRETI: IL CASO REGGIO EMILIA : RIPUBBLICIZZAZIONE A RISCHIO CON LO ‘ SBLOCCA ITALIA’ – “Pensiamo ad esempio a realtà come quelle di Napoli o di Reggio Emilia, dove dopo il referendum del giugno 2011, su impulso dell’esito delle urne che vide il capoluogo emiliano la capitale di questa battaglia con il 68,45% di affluenza alle urne ed il 96,1% di “SI”, su spinta del Comitato Acqua Bene Comune , dei consigliere del Movimento 5 Stelle Matteo Olivieri, lo stesso Comune, subito contrario e allora guidato da Graziano Delrio, fu costretto ad avviare un percorso di ripubblicizzazione ancora non completato “.

“Ora Delrio che all’indomani del referendum dichiarò senza remore: “Io non ci sto proprio pensando di scorporare l’acqua da Iren. Il referendum non impone questo”,  per poi doversi rimangiare le sue parole mesi dopo,  si prende la sua ‘vendetta’  portando avanti con Renzi le politiche di privatizzazioni a favore delle multiutility e contro la volontà dei cittadini italiani” spiega Maria Edera Spadoni parlamentare reggiana del M5s.

“Con quanto prevede lo “Sblocca Italia” nell’ Ambito Territoriale Ottimale si va ad assegnare il servizio ad un unico gestore che serva già il 25% della popolazione. Chi prende tutto l’ATO deve risarcire monetariamente tutte le altre società alle quali questa subentra” spiega la Daga.

“Una multiutility per fare un esempio locale può farlo se vuole inglobarsi e risarcire una società di diritto pubblico. Una società di diritto pubblico invece non sarebbe in grado di risarcire nessuno a livello economico. Le società pubbliche, gli utili infatti li spendono per il mantenimento della rete e dei servizi, non per altre operazioni e non avrebbero risorse sufficienti”.

Quindi, sempre per fare l’esempio di Reggio Emilia la città del numero due del governo Renzi,  processi di scorporo da Iren per andare verso società totalmente pubbliche vengono di fatto bloccate. Vogliono il gestore unico ed essendo che Iren lo è già, diventerà  praticamente impossibile scorporare il settore acqua con le  norme volute da Renzi e Delrio”. “Oltre a potersi prendere l’acqua con lo “Sblocca Italia” le multiutility quotate in borsa potranno prendersi la gestione degli altri servizi pubblici locali, dai rifiuti come spesso già accade fino al trasporto pubblico” continua la Daga.

COME FINANZIARE LA RIPUBBLICIZZAZIONE ACQUAPROPOSTA M5S- “Per ripubblicizzare totalmente il servizio idrico in Italia, – ha spiegato Federica Daga- ci vorrebbe 1 miliardo di euro. I fondi ci sono. Si potrebbero utilizzare i fondi della Cassa Depositi Prestiti che sono di fatto pubblici visto che sono i risparmi di tanti cittadini e lo scopo per cui la Cassa fu fondata nel 1860 era di tutelare la collettività.  Invece solo nell’ultimo mese tramite la Cassa Depositi Prestiti hanno finanziato con 100 milioni di euro la fusione tra Hera Spa e Acegas Aps, interessi privati. L’acqua pubblica avrebbe un fine sociale e condiviso dalla popolazione visto l’esito del referendum. Con lo “Sfascia Italia” di Renzi e Delrio fatto sono in arrivo invece altri 500 milioni di euro da Cassa Depositi e Prestiti per operazioni finanziarie delle multiutility quotate in Borsa.” proseguono le parlamentari M5S.
18 OTTOBRE A REGGIO EMILIA EVENTO NAZIONALE PRO ACQUA PUBBLICA – “Per denunciare il problema a tutta l’Italia, il Movimento 5 Stelle ha indetto nella città capitale dell’acqua pubblica e del numero due del Governo Graziano Delrio,  un evento nazionale sabato 18 ottobre nel pomeriggio dove tra piazza Martiri 7 Luglio e la fontana di fronte al  Teatro “Valli” si svolgeranno un “flash mob” ed un comizio pubblico con diversi parlamentari e consiglieri comunali” conclude Maria Edera Spadoni, parlamentare a 5 stelle di Reggio Emilia.

 

Federica Daga, Maria Edera Spadoni

Cittadine alla Camera dei Deputati

Movimento 5 Stelle