Aemilia, M5S: “Soddisfatti per i risercimenti a Donato Ungaro, whistleblower che denunciò il malaffare a Brescello”

“Siamo soddisfatti per i risarcimenti a Donato Ungaro”. La Vice Presidente della Camera Maria Edera Spadoni, i Senatori del MoVimento 5 Stelle Maria Laura Mantovani e Gabriele Lanzi, la Deputata M5S Stefania Ascari (componente della Commissione Antimafia) salutano con favore la sentenza della Corte di Appello di Bologna.

“Il tribunale del capoluogo emiliano ha condannato il Comune a pagargli 53mila euro per errori nei conteggi degli stipendi arretrati – ricordano Spadoni, Mantovani, Lanzi e Ascari – oltre alle spese legali e al contributo unificato. Un segnale di giustizia con cui s’indennizza il whistleblower che, 14 anni prima dell’inizio del processo Aemilia, ricevette intimidazioni per le denunce sui prelievi di sabbia e le malattie tumorali sul territorio per poi essere allontanato dal suo incarico di vigile urbano. Il sindaco era Ermes Coffrini, padre di Marcello, a capo della Giunta quando il Comune fu prima sciolto per infiltrazioni mafiose e poi commissariato”.

Mantovani e Lanzi hanno presentato un’interrogazione ai Ministeri dell’Interno e della Giustizia affinché “vengano riconosciuti i diritti di Ungaro, secondo quanto stabilito da sentenze passate in giudicato, e che sia tutelata e valorizzata la sua azione di whistleblower per aver denunciato gli illeciti illegali tra la ‘ndrangheta e l’amministrazione locale”.

Richiesto ai Ministri, inoltre, “quali iniziative si intenda adottare per contenere e definitivamente debellare le attività criminose poste in essere dal clan Grande Aracri sul territorio nazionale e in particolare in Emilia Romagna, che stanno causando danni di carattere economico, sociale e ambientale alla cittadinanza locale”.

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