Stamattina ho presenziato in veste di Vicepresidente della Camera dei Deputati all’udienza pubblica delle Sezioni Riunite per il giudizio di parificazione del Rendiconto generale dello Stato relativo all’esercizio finanziario 2017 della Corte dei Conti.

All’udienza sono intervenuti Angelo Buscema (Presidente della Corte dei Conti), Ermanno Granelli (Presidente di coordinamento delle Sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei Conti) e Fausta Di Grazia (Procuratore Generale aggiunto della Corte dei Conti).

Fausta di Grazia, Procuratore Generale,  ha affermato che “Il reddito di cittadinanza è un diritto importante a sostegno delle fasce maggiormente colpite dalla recente prolungata crisi occupazionale. Un diritto che il Def ha voluto scevro da inutile e deleterio assistenzialismo, ancorato invece al mondo del lavoro; dunque un arricchimento con un nuovo diritto della cittadinanza, un significativo contributo a renderne partecipi anche le fasce di popolazione maggiormente in difficoltà”.

Il reddito di cittadinanza, che sta per diventare legge dello Stato, viene dunque riconosciuto come un diritto del cittadino. Secondo i dati Istat ci sono oltre 5 milioni di poveri assoluti in Italia, cioè tutti coloro che non possono affrontare la spesa mensile sufficiente ad acquistare beni e servizi considerati essenziali per uno standard di vita minimamente accettabile.

Il reddito di cittadinanza è assolutamente una priorità.

Nella foto con Angelo Buscema, presidente della Corte dei Conti12