Angeli e Demoni. M5S: “Procura chiede giudizio per 24 persone. Salvini sbaglia sull’abuso di ufficio. Si faccia presto giustizia per tutelare i minori e le famiglie”

“Giustizia per tutelare i minori e le famiglie”. È la ferma richiesta di Stefania Ascari, Maria Edera Spadoni, Davide Zanichelli, Maria Laura Mantovani, Gabriele Lanzi, Silvia Piccinini, Natascia Cersosimo e Paola Soragni. I portavoce del MoVimento 5 Stelle tornano sull’inchiesta “Angeli e Demoni” alla luce della richiesta di rinvio a giudizio per 24 persone.

“I reati sono molto gravi – riprendono i pentastellati – perché vi rientrano maltrattamenti in famiglia, lesioni dolose gravissime, violenza privata, violenza o minaccia a pubblico ufficiale, falsa perizia anche attraverso l’altrui inganno, frode processuale, depistaggio o frode in processo penale, falso ideologico in atto pubblico anche attraverso l’altrui inganno, tentata estorsione, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, peculato d’uso, abuso di ufficio”.

L’attenzione è poi rivolta all’ultimo aspetto. “L’ex capo del Viminale Matteo Salvini ha asserito che l’abuso di ufficio va eliminato – proseguono i pentastellati – perché a suo avviso sarebbe un ‘blocco per l’Italia’. I veri blocchi sono quelli della Lega. L’anno scorso la spallata mancata del Papeete rischiava di bloccare la commissione sugli affidi. Questa volta, schierandosi contro l’abuso di ufficio dimostra di fare il gioco di Angeli e Demoni: altro che difensore di Bibbiano”.

I portavoce M5S pongono l’accento sulle famiglie incontrate nel corso di eventi sul territorio e nella capitale. “Siamo loro vicini e ci auguriamo possano cogliere con sollievo il forte segnale della giustizia che procede – concludono i pentastellati – e che si possa presto stabilire la verità processuale su accuse gravissime e ferite che, se confermate, rischiano d’incidere su decine e decine di persone. A loro ribadiamo la nostra solidarietà e la nostra vicinanza con l’augurio possano trovare una risposta forte dallo Stato”.

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