Il riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite all’ interno delle sale giochi è un dato di fatto: nel question time viene chiesto al Governo come intenda risolvere questo grave problema.
Il gioco d’azzardo in Italia sta vivendo un’ espansione senza precedenti: è un fenomeno davvero allarmante che mina non solo il nostro tessuto economico, ma anche il nostro sistema sociale in quanto spesso crea nel giocatore una dipendenza patologica .
Costanti sono i tentativi da parte della criminalità organizzata di imporsi o accreditarsi quali “gestori” con l’obiettivo di riciclare i capitali sporchi.
Emblematico è infatti il caso delle videolottery – le famigerate VLT- dove è sufficiente introdurre la banconota sporca nella macchinetta per ottenere un ticket valido con il quale alla cassa si può ritirare il denaro ripulito: la banconota rimane nella macchinetta e il truffatore con il regolare ticket ritira il contante pulito alla cassa della sala. E’ così che il giocatore ricicicla il denaro proveniente dall’attività illecita.
La cosa fondamentale è che il tagliando riporta solamente la data di emissione con la relativa cifra vinta e non riporta invece la cifra effettivamente giocata: indica solo i soldi che spettano al giocatore a prescindere che siano il risultato di una vincita, il rimanente di una giocata o semplicemente la cifra inserita nella macchinetta.
A questo il Governo risponde che per evitare questi tentativi di riciclaggio di denaro l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha ipotizzato alcuni accorgimenti da realizzare direttamente sui ticket: su tutti la possibilità di riportare sul ticket il dato cumulato dell’importo introdotto, dell’importo scommesso e dell’importo vinto, nonché la possibilità di identificare direttamente le giocate ascrivibili al giocatore.
Il Governo quindi, oltre a confermare la possibilità di rilevare l’identità del giocatore, ammette anche l’esistenza di studi e simulazioni dirette a prevedere la possibilità di stampare sul ticket le somme introdotte e l’eventuale vincita.

E’ una questione troppo importante: mi impegno a presentare un’ interrogazione per verificare lo stato degli studi in questione e a proporre a breve una mozione per impegnare definitivamente il Governo sulla modifica del sistema.

 

Maria Edera Spadoni
Cittadina alla Camera dei Deputati
Movimento 5 Stelle