Oggi è la giornata internazionale dei bambini scomparsi.
Ho avuto il piacere e l’onore di partecipare a questo convegno a Palazzo Valentini, organizzato dal Commissario straordinario per le persone scomparse e da Telefono Azzurro.

Ecco il mio discorso.

“Buongiorno a tutti, vi porto il saluto della Camera dei Deputati e del Presidente Fico.
Per prima cosa desidero ringraziare il Prefetto Silvana Riccio, Commissario straordinario per le persone scomparse e il Professor Ernesto Caffo, Presidente di S.O.S Il Telefono Azzurro Onlus, per aver organizzato questo evento e rivolgere un saluto a tutti i gentili ospiti e ai relatori che interverranno oggi.

Siamo qui, nella giornata Internazionale dei bambini scomparsi, per dibattere insieme di un avvenimento come quello della scomparsa, a cui troppo spesso non viene data sufficiente attenzione.

Quello dei bambini scomparsi è un fenomeno drammatico e doloroso che suscita allarme sociale, un tema delicato che colpisce prima di tutto la vita delle famiglie coinvolte, a cui va il nostro pensiero, ma anche tutta la società.

E parlo di fenomeno drammatico perché lo è. Solo in Italia sparisce un bambino ogni 48 ore, 4 su 5 minori non vengono più ritrovati. Un fenomeno impressionante che riguarda minori stranieri non accompagnati, ma anche bimbi italiani scomparsi nel nulla.

I dati diffusi dal rapporto di Telefono Azzurro in occasione del 25 maggio, giornata del Bambino scomparso, che ho letto con particolare interesse, fanno rabbrividire: ogni due giorni in Italia si perdono le tracce di un bambino. Rapimenti, sfruttamento, abusi, violenze, molti bambini si ritrovano a subire indicibili supplizi.

Secondo i dati la maggior parte dei bambini scomparsi è rappresentata dai minori stranieri non accompagnati, addirittura il 71,83% delle denunce complessive di scomparsa dei minori.  Questi bambini che giungono in Italia per cercare una vita migliore, spesso finiscono nelle mani della criminalità organizzata e rischiano di  trovare la morte. Ma a subire violenze e a scomparire sono anche i bambini italiani, figli di genitori separati o di genitori di diverse origini che rapiscono i minori portandoli in altri Paesi.

Il Covid, ha reso poi questo fenomeno ancor più allarmante, i bambini ed i ragazzi sono stati colpiti duramente dalla pandemia, ancor di più quelli fragili, che come denuncia Missing Children Europe, sono maggiormente esposti a fenomeni quali la tratta e lo sfruttamento sessuale e/o lavorativo.

Mi sembra tuttavia opportuno sottolineare, che in specie negli ultimi anni, sono stati fatti numerosi passi avanti per contrastare questo problema, attraverso la legge n. 203/2012 e appunto con l’istituzione dell’ufficio del Commissario Straordinario, che si è dimostrato essere una best practice italiana, a cui si  guarda con grande interesse anche a livello internazionale.

L’istituzione del Commissario per le persone scomparse si è concretizzato in un impegno di civiltà, si veda il riconoscimento dei tanti migranti morti in mare, una battaglia che ha un grande valore umano.

Allo scopo di dare sempre più forza alle procedure di rintraccio, si è creata una Consulta nazionale delle persone scomparse, che affianca alle istituzioni l’operato delle associazioni di volontariato dei familiari.

In Parlamento è stata approvata la legge n. 47 del 2017, “Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati”, con l’obiettivo principale di rinforzare i dispositivi di tutela garantiti dall’ordinamento in favore dei minori stranieri.

Molto di più possono fare le istituzioni, questo fenomeno richiede l’impegno di tutti, su questo tema il Parlamento è attivo a vari livelli, ad esempio con il lavoro della COMMISSIONE PARLAMENTARE PER L’INFANZIA, che con la legge n. 112 del 2009 ha visto integrate le proprie competenze, che sono state estese all’adolescenza, e che prevede come nell’esercizio dei suoi poteri di consultazione, la Commissione acquisisca dati, favorisca lo scambio di informazioni e promuova le opportune sinergie con gli organismi e gli istituti per la promozione e la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza operanti in Italia e all’estero e con le associazioni, le organizzazioni non governative e tutti gli altri soggetti operanti nell’ambito della tutela e della promozione dei diritti di minori nonché dell’affido e dell’adozione.

I bambini sono bambini e vanno tutelati come tali al di là di qualsiasi convenzione.

Non voglio dilungarmi oltre, come Vice Presidente della Camera mi auguro che si possa avviare un confronto al più presto sulle richieste di adeguamento normativo che possono risultare utili a fermare questo fenomeno drammatico.

Chiudo ringraziando tutti coloro che lavorano tutti i giorni con passione e dedizione esvolgono un compito delicato e importante, come Telefono Azzurro,  che si occupa anche di supportare psicologicamente chi è colpito da questa tragedia.
Ringrazio inoltre le forze dell’ordine che con professionalità portano avanti il lavoro per ritrovare questi bambini scomparsi.
Grazie e buon lavoro a tutti”.

Scarica qui il DOSSIER DI TELEFONO AZZURRO.