APPALTO INCENERITORE PARMA / INTERROGAZIONE IN PARLAMENTO

ANAC CONFERMA QUANTO CONTENUTO NELLA PROCEDURA D’INFRAZIONE UE DEL 2011.

SE L’ ITALIA SARA’ CONDANNATA DA BRUXELLES  SIANO I RESPONSABILI POLITICI E INDUSTRIALI DELL’OPERAZIONE INCENERITORE A PAGARE IL CONTO .

L’appalto per l’inceneritore di Parma favorì Iren, violando le norme in materia di concorrenza. Lo afferma l’Autorità Nazionale Anticorruzione-ANAC pronunciandosi sull’esposto degli avvocati Allegri e De Angelis che di fatto conferma le denunce negli ultimi anni dei due legali, del Movimento 5 Stelle e dei Comitati Corretta Gestione Rifiuti di Parma. Questo pronunciamento da parte di Anac, riaprirà il caso dell’infrazione europea che Bruxelles inviò al Governo italiano nel novembre 2011. Per questo presenterò una interrogazione al Governo.

Il 24 novembre 2011 l’allora Commissario Europeo alla trasparenza Michel Barnier nella sua lettera di messa in mora all’Italia denunciò poca trasparenza sui costi dell’inceneritore, oltre alle violazioni delle norme in tema di concorrenza, non solo per l’appalto, ma anche per quanto riguardava il servizio di raccolta rifiuti a Parma, Reggio Emilia e Piacenza.

Anac e Commissione Europea fanno gli stessi rilievi , questo fa presupporre che l’Italia sarà molto probabilmente condannata da Bruxelles.

In caso di condanna, pero’ a pagare il conto dell’infrazione comunitaria  non dovranno essere tutti i cittadini italiani, ma i responsabili politici e industriali di questa operazione.

Il sottosegretario alla Presidenza Graziano Delrio cosa ha da dichiarare sul caso, dal momento che fu lui a nominare amministratore delegato di Enia-Iren Andrea Viero che gestì e portò a termine l’operazione?

 

Maria Edera Spadoni

Cittadina alla Camera dei Deputati

Movimento 5 Stelle