Iran: M5S, presidente Rohani rispetti diritti umani e liberi prigionieri politici

Lo avevano definito il presidente moderato, per questo benedetto solo a metà dalla Guida Suprema Ali Khamenei. Si erano sbagliati. E’ vero, in un anno di governo Hassan Rohani ha consolidato la fama del “riformista” decretando la fine dell’era Ahmadinejād. Sono stati molti i passi compiuti verso una normalizzazione dei rapporti con l’Occidente, ma altrettante le occasioni perse per immettere l’Iran una volta per tutte sul cammino della democrazia.

I dati raccolti dalle associazioni umanitarie e dalla dissidenza interna sul rispetto dei diritti umani nel paese raccontano infatti un’altra storia rispetto a quella che ci saremmo aspettati. Una storia di esecuzioni capitali sempre più frequenti (circa 800 nel primo anno di presidenza, alcune comminate anche a minorenni in violazione alla Convenzione sui Diritti del Fanciullo che pure l’Iran ha ratificato) e di carcerazioni preventive e illegittime nei confronti di numerosi attivisti.

Per questo, in una risoluzione a firma della deputata Maria Edera Spadoni nei giorni scorsi il MoVimento 5 Stelle ha chiesto al Governo di impegnarsi al fine di intraprendere ogni iniziativa utile affinché Teheran rilasci tutti i difensori dei diritti umani e i prigionieri politici ingiustamente detenuti.

Inoltre, fermo restando il diritto all’autodeterminazione e alla sovranità legislativa di ogni Paese, intendiamo sollecitare un credibile programma di riforme per eliminare ogni tipo di restrizione alle libertà di informazione, di associazione, di espressione, di riunione, di religione, di istruzione e di movimento e a rafforzare il divieto della tortura e sospendere il ricorso alla pena capitale.

E’ indispensabile anche una cooperazione tra il governo iraniano e gli organismi internazionali che si occupano di diritti umani attuando le raccomandazioni delle Nazioni Unite, come la Convenzione contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, disumani o degradanti che Teheran non ha ancora sottoscritto.

Infine ci preme sottolineare la situazione dei due campi profughi iracheni Ashraf e Hurriya: l’Italia, congiuntamente ai partner europei, faccia pressione su Baghdad e Teheran affinchè cessino gli attacchi sferrati contro le due aree, giungendo al pieno riconoscimento dei residenti dello status di rifugiati e ottenendo così il loro trasferimento in sicurezza presso paesi terzi in grado di accoglierli.IRAN-POLITICS-VOTE-ROWHANI

 

 

 

http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/esteri/2014/06/iran-m5s-presidente-rohani-rispetti-diritti-umani-e-liberi-prigionieri-politici.html

 

 

 

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