IL JOB ACT ARRIVERA’ IN SENATO IL 6 MAGGIO. IL GOVERNO RENZIE SI PREPARA A CHIEDERE LA FIDUCIA PROPRIO COME HA GIA’ FATTO ALLA CAMERA. NESSUNA TUTELA PER IL LAVORATORE PER CUI SI PROSPETTA IL PRECARIATO A VITA.

Il Primo Maggio è una data importante. E’ la festa dei lavoratori, è Portella della Ginestra. È la festa di chi è senza lavoro e ogni giorno deve combattere contro la disperazione. E’ la festa di chi ha un contratto da precario e che ogni giorno deve lottare per sopravvivere. Il Primo Maggio è una giornata simbolo di lotta e speranza.
E intanto, proprio in questi giorni, il Governo Renzi che fa? Si preoccupa di far approvare il JOB ACT che in realtà non è altro che: contratto a tempo determinato fino a 36 mesi, prorogabile per cinque volte, senza causalità -ovvero la ragione che motiva il ricorso al contratto a termine invece che a tempo indeterminato- per lo stesso tipo di attività e per il 20 per cento dell’organico complessivo, in violazione della direttiva CE 1999/70.

In poche parole: PRECARIATO A VITA.

Ma non è finita. Se il Dl Lavoro già ora crea una forma di precariato perenne, il rischio concreto è che la legge venga peggiorata ancora al Senato con i diversi emendamenti del Nuovo Centro Destra di Alfano che aumentano la precarietà e che potrebbero essere approvati. Passato alla Camera con voto di fiducia, anche al Senato il 6 maggio si profila un nuovo voto di fiducia. Se il testo verrà modificato dovrà tornare alla Camera per l’approvazione finale la settimana del 12 maggio.

Il M5S darà battaglia anche il 6 maggio in aula, in una giornata che si prospetta caldissima dal momento che fuori dal Senato contro il DL Lavoro manifesteranno i sindacati di base.

 

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