Una sentenza della Suprema Corte di Cassazione stabilisce che l’ex sindaco di Brescello , Comune della Provincia di Reggio Emilia, Ermes Coffrini -padre dell’attuale sindaco Marcello Coffrini- ha licenziato ingiustamente il vigile Ungaro Donato.

Ora il figlio Marcello, tanto attento a considerare Francesco Grande Aracri -boss condannato in via definitiva per mafia nel 2008, soggetto a regime di sorveglianza speciale e considerato il punto di riferimento dell’ndrangheta in Emilia – una persona gentile ed educata, nel procedimento davanti a un giudice sembra aver già fatto sapere di non essere d’accordo al  ritorno in servizio dell’ ex vigile.

Strano il paradosso del sindaco del comune di Brescello, restio a dare esecuzione ad un sentenza che dispone la riammissione in servizio dell’ex vigile Ungaro Donato che fu tra i primi a scoperchiare la pentola in cui incominciava a bollire uno strano miscuglio tra politica e malaffare”commentano la parlamentare Maria Edera Spadoni e Gianluca Sassi, consigliere regionale M5S per l’Emilia Romagna.

L’operazio­ne antimafia di mercoledì 28 gennaio 2015 sembra aver stabilito che nel 2009 le elezioni comu­nali a Brescello furono in­quinate dal voto mafioso. Ungaro lo scri­veva 12 anni fa portando a galla alcune storie allora indigeste che riguardavano anche la comunità cutrese del paese della Bassa, nomi finiti ora nell’inchiesta Aemilia.

“Chiediamo a tutte le Istituzioni a cominciare dalla Regione, in Particolare all’Assessore Mezzetti, che ha la delega sulla “Promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile e coordinamento delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato”, ai Comuni della bassa e alle altre Istituzioni locali, di far sentire la loro voce contro gli esponenti delle organizzazioni malavitose e a favorire l’adempimento delle sentenze, soprattutto di quelle che ristabiliscono i giusti rapporti con rappresentanti delle istituzioni danneggiati da fatti che direttamente o indirettamente traggono origine da fatti di mafia” concludono Sassi e Spadoni.

Questa vicenda non finisce qui, il M5S si è infatti reso disponibile all’audizione del Sig. Ungaro nella Commissione parlamentare antimafia.

 

Maria Edera Spadoni, Cittadina alla Camera dei Deputati M5S

Gianluca Sassi, Consigliere regionale M5S Emilia Romagna