IL PD TREMA IN VISTA DELLO SCIOGLIMENTO PER MAFIA E INTANTO IL PARLAMENTARE MARCHI OFFRE AL SINDACO, TRA LE RIGHE, UN NUOVO MANDATO?
 
La scelta dall’alto, avvenuta con ben 15 mesi di ritardo, è rimasta del tutto inascoltata e ben tre consiglieri comunali del Pd hanno salvato il sindaco di Brescello. Brutto schiaffo al diktat del partito, che solo in questi giorni terrorizzato dall’ombra dello scioglimento del Comune per mafia, ha richiesto le dimissioni del sindaco e di tutti i consiglieri che lo appoggiano.
Intanto il parlamentare Pd Marchi sembra offrire a Coffrini una seconda candidatura.  Intervistato sul Carlino dichiara infatti quello che tutti hanno già capito e cioè che  a “Brescello le dimissioni del sindaco eviterebbero lo scioglimento per mafia”. Già, ma dal momento in cui non sono avvenute, Marchi prova a percorrere una seconda strada e lo fa con parole gravissime dal punto di vista politico. Parole che pesano come pietre: “In ogni caso va precisato che Coffrini si può ripresentare. Il divieto assoluto alla candidatura scatta solo dopo due anni e mezzo nel secondo mandato.Lui è ancora al primo”.
Come a dire: dimettiti che ti ricandidiamo. Tutto pur di evitare l’onta dello scioglimento per mafia e soprattutto la pubblicazione delle ragioni che ben spiegherebbero all’opinione pubblica il grado d’infiltrazioni ramificato da decenni a Brescello e non solo.
Altra domanda: il Pd NON espelle i consiglieri comunali del partito che disobbediscono ad una richiesta di buonsenso che andava adottata 15 mesi fa? 
Ricordiamo a tutti che il M5S ha espulso il consigliere De Robbio il 14 dicembre 2015 -prima che fosse pubblicamente nota l’indagine a suo carico- e ha  poi richiesto le dimissioni  del sindaco di Quarto che non è indagata: non solo, ma di fronte al suo diniego ha espulso lei e tutti i consiglieri comunali che non vogliono farla decadere.
 
Il PD invece tiene in piedi un sindaco che ritiene il boss ‘ndranghetista Francesco Grande Aracri, risiedente a Brescello, “un uomo gentilissimo,composto,tranquillo ed educato”.
Ancora una volta: il Pd prenda esempio dal M5S.
Maria Edera Spadoni, Cittadina alla Camera dei Deputati, M5S 
Gruppo Parlamentari e Consiglieri M5S Regione Emilia Romagna