ROMA, 20 APR – E’ finita come doveva finire ed il Movimento 5 Stelle si auspicava e chiedeva da tempo. E’ una vittoria della legalità. Il Comune di Brescello (Reggio Emilia) , il paese di Peppone e Don Camillo è stato sciolto per mafia come proponeva il Prefetto di Reggio Emilia. Le responsabilità politiche di chi ha portato a questa situazione dovranno essere indagate fino a fondo”. Lo dichiarano la parlamentare M5S di Reggio Emilia Maria Edera Spadoni ed i parlamentari pentastellati della Commissione antimafia. “Ribadiamo che solo pochi giorni fa erano emersi nuovi fatti inquietanti dal punto di vista politico. Francesco Grande Aracri, condannato per mafia che intervistato da Ferruccio Sansa difendeva l’ex sindaco Marcello Coffrini definendolo “un galantuomo lo hanno fatto dimettere solo perchè mi ha difeso” – spiegano i parlamentari M5S- Sempre pochi giorni fa un altro quotidiano, la Gazzetta di Reggio scopriva che il padre di Coffrini junior, Ermes Coffrini, per anni sindaco Pd e DS era stato dal 2002 al 2006 avvocato al TAR per i Grande Aracri in procedimenti in Calabria. Fatti politicamente inaccettabili”. “Ora dalla lettura degli atti della Commissione di accesso si vedranno tutti gli intrecci di anni tra politica, imprenditoria e crimine organizzato. I mesi di Commissariamento dovranno servire per provare a ripulire ogni commistione con il crimine organizzato” spiegano i parlamentari M5S e Maria Edera Spadoni.