Minacce a Di Legami, M5S: “Fatto inaccettabile, vicini al legale di Aemilia”

“Siamo vicini all’avvocato Rosario Di Legami dopo le minacce da lui ricevute”. Il Sottosegretario alla Giustizia Vittorio Ferraresi, la Vicepresidente della Camera Maria Edera Spadoni e la Componente della Commissione Giustizia alla Camera Stefania Ascari si schierano al fianco del legale custode dei beni confiscati al processo Aemilia, che ha denunciato una lettera d’intimidazione.

“L’indirizzo è quello della casa del defunto boss mafioso Toto Riina – ricordano gli esponenti del MoVimento 5 Stelle – e il contenuto un pezzo di carta igienica sporco di escrementi. La lettera è stata recapitata all’ufficio del professionista, specificando che il messaggio denota la considerazione che hanno di lui in certi ambienti”.

Il Gruppo d’investigazione sulla criminalità organizzata della Guardia di Finanza di Palermo ha già avviato gli accertamenti. Resta da comprendere quale che sia l’attività, tra tutte quelle condotte dal legale, che ha determinato la minaccia. Tra le ipotesi, l’impegno nell’ambito del processo Aemilia.

“Dal gennaio 2015 l’avvocato gestisce e amministra i beni sequestrati alla cosca Grande Aracri – proseguono Ferraresi, Spadoni e Ascari – riportando allo Stato diversi beni a San Felice e Gualtieri. Nell’ultimo mese i giudici di Aemilia hanno disposto la confisca di un ingente patrimonio di beni tra Reggio, Modena, Parma, Mantova, Bologna, Crotone, Roma, Massa Carrara e Saint Vincent in Valle D’Aosta. Di Legami s’è già detto pronto a fare il proprio dovere di uomo di Stato nella lotta per quella legalità, la cui riaffermazione lui definisce ‘normale condizione’. Da uomini e donne di Stato è nostro dovere stargli vicino e fargli sentire la presenza delle istituzioni. La normalità è lottare per la legalità e la criminalità, l’anormalità è il cancro mafioso che si diffonde con le minacce, l’omertà, il silenzio. Con la sentenza Aemilia lo Stato ha segnato un’ulteriore vittoria, ma è nostro dovere continuare verso la sconfitta definitiva della criminalità organizzata”.

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