‘Ndrangheta: M5S, perché’ il Comune di Reggio non si è costituito parte civile nel processo Aemilia 1992?

Interpellanza di Paola Soragni (M5S) 

REGGIO EMILIA 25 FEBBRAIO – “Perché il Comune di Reggio Emilia non si è costituito parte civile nel Processo Aemilia 1992? Non riusciamo veramente a capire le motivazioni che hanno portato a questa scelta”. Lo chiede in una interpellanza la consigliera comunale del Movimento 5 Stelle Paola Soragni, sostenuta politicamente nella richiesta dai parlamentari reggiani pentastellati Maria Edera Spadoni, Sabrina Pignedoli, Davide Zanichelli, Maria Laura Mantovani.

Nell’interpellanza si ricorda quanto affermato dalla Pm Beatrice Ronchi che ha dichiarato pubblicamente sulla stampa locale «Spiace e sorprende che il Comune di Reggio Emilia non si sia costituito parte civile…”. È iniziata ieri con una bordata all’Amministrazione la requisitoria della pm Beatrice Ronchi al termine del dibattimento del processo ‘Aemilia 1992’ sugli omicidi di ‘ndrangheta in quegli anni. Due i delitti oggetto del procedimento, ossia l’uccisione di Nicola Vasapollo e Giuseppe Ruggiero, avvenuti nell’ottobre di 28 anni fa in città e a Brescello (Comune che invece si è costituito parte civile, con il sindaco Elena Benassi presente in aula dove per la prima volta ad assistere c’era pure una classe, la 5^B del liceo Spallanzani). “Stupisce non solo la P.M. Ronchi ma anche tutta la cittadinanza il fatto che il nostro Comune non si sia costituito parte civile in un processo i cui fatti hanno determinato e segnato uno dei momenti più tristi e sconvolgenti della nostra comunità, con l’arrivo e la radicazione dell’Ndrangheta” conclude la consigliera comunale Soragni insieme ai deputati reggiani del Movimento 5 Stelle.

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. Inserire tutti i campi obbligatori *

*