OPERAZIONE BILLIONS A REGGIO EMILIA, INDAGINE CON 51 INDAGATI

Comunicato Stampa: I 9 TRUFFATORI CON REDDITO DI CITTADINANZA SONO UN INSULTO AI 12.000 REGGIANI CHE LO PERCEPISCONO E NE HANNO BISOGNO. DOVRANNO RISPONDERE DELL’AGGRAVANTE DI REATO PRESENTE NELLA LEGGE.

REGGIO EMILIA 23 SETTEMBRE – “Grazie Polizia e Guardia di Finanza. I 51 arresti compiuti stamattina da Polizia e Guardia di Finanza nell’operazione Billions confermano che a Reggio Emilia la criminalità è attiva e collusa con imprenditori disonesti.

È una vergogna che queste persone percepissero illegalmente il reddito di cittadinanza, e grazie alle norme di controllo incrociato presenti nella legge ora verranno puniti con un ulteriore reato aggravante.

Questi 9 indagati su 51 hanno insultato doppiamente gli oltre 4.781 nuclei famigliari residenti in provincia di Reggio pari a 11.961 persone che lo percepiscono e ne hanno veramente bisogno nella stragrande maggioranza, visto che questa misura serve ai cittadini onesti che non hanno possibilità economiche.

Questi truffatori sono alla stessa stregua di chi percepisce illegalmente pensioni di invalidità e l’indennità di disoccupazione, facendo figurare lavori stagionali mai fatti, o di quegli imprenditori – e sono 200 nella nostra Regione – che durante l’emergenza Covid hanno truffato la Cassa Integrazione”, hanno sottolineato l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Sabrina Pignedoli e i parlamentari reggiani Maria Edera Spadoni, Davide Zanichelli e Maria Laura Mantovani.

“La presenza tra gli arrestati di un esponente di spicco della criminalità calabrese, protagonista della guerra di ‘ndrangheta degli anni ’90 conferma che a Reggio Emilia le mafie sono ancora attive.

Con il ben noto sistema delle società “cartiere”, questa strutturata organizzazione permetteva a tanti imprenditori disonesti di evadere il fisco, gravando sulla collettività. Un sistema di pagamento di fatture false fa comodo ai criminali, ma anche a chi, senza scrupoli, vuole evadere il fisco: i primi a essere danneggiati sono gli imprenditori onesti”, hanno concluso Pignedoli, Spadoni, Zanichelli e Mantovani.

Qui l’articolo de Il Resto del Carlino.

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