Politica e azzardo: Giorgetti dal Parlamento a Lottomatica?

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Eccoci di nuovo ad occuparci di Governo, politici e lobby del gioco d’azzardo.

Il M5S – che da sempre denuncia i finanziamenti dei signori delle scommesse alla politica e ha fatto chiudere il think tank di Enrico Letta VeDrò- accende i riflettori su quello che potrebbe essere l’ ennesimo scandalo: un politico decide di dimettersi dalla Camera dei deputati per andare ad occupare un ruolo prestigioso da top manager in Lottomatica.

Tutti i giornali del Veneto in questi giorni ne stanno parlando e, ufficialmente, non è arrivata ancora nessuna smentita. (LEGGI QUI: giorgetti.pdf)

Parliamo di Alberto Giorgetti, ex deputato in An, poi Pdl, Ncd e Forza Italia. Ma soprattutto già sottosegretario nei governi Berlusconi e Letta, con delega -guarda caso- al settore giochi.

Ebbene una volta non riconfermato dal governo Renzi (grazie alle pressioni del Movimento 5 Stelle) Giorgetti ha deciso di lasciare addirittura il Palazzo.

Nessun silenzio può essere tollerato. Questa indiscrezione deve essere da lui immediatamente confermata o smentita.

Nel caso in cui la notizia fosse confermata, si capirebbe il perché il Governo Letta ha continuato a respingere tutti i nostri emendamenti e le nostre proposte contro il gioco d’azzardo.

Il M5S nel maggio 2013 denunciò i conflitti d’interesse della politica e l’operato di Giorgetti prima ancora della sua nomina a sottosegretario. Fu presentata anche una interrogazione. Nessuna risposta in merito.

Nel frattempo il M5S ha intrapreso moltissime iniziative finalizzate ad aggredire i privilegi le lobby del gioco d’ azzardo: proposte che andavano a schierarsi contro il condono per le società di slot machines, contro norme che penalizzavano i Comuni che combattevano l’azzardo. Proposte che chiedevano la tassazione del gioco al fine di evitare di far pagare ai cittadini la mini-Imu e affinché venissero tutelati i minori dalla pubblicità in fascia protetta.

Tutte respinte dal Governo Letta, del quale Giorgetti era sottosegretario.

Il neodimissionario ex sottosegretario minacciò addirittura di dimettersi, quando nel settembre 2013, con il voto determinante del M5S, fu approvata al Senato una mozione che vietava nuove concessioni su slot e VLT.

Purtroppo i partiti e gli ultimi esecutivi hanno sempre protetto una lobby che va di pari passo con la politica.

Una vittoria è comunque arrivata: il M5S è riuscito a far passare in Commissione Affari Sociali alla Camera un emendamento sul Gioco d’azzardo patologico grazie al quale viene proibita l’introduzione di nuovi apparecchi e tipologie di giochi sulle concessioni già in essere per un periodo di almeno cinque anni.

Inoltre è stata presentata una mozione per impegnare il Governo a varare nuove norme per evitare il riciclaggio e auto-riciclaggio di denaro sporco tramite VLT e verrà depositata una proposta di legge per contrastare l’offerta del gioco d’azzardo sul territorio nazionale.

Noi del Movimento 5 Stelle non indietreggiamo di un solo passo: la direzione è giusta, questa è l’unica strada da percorrere.

Mattia Fantinati, Massimo BaroniMaria Edera Spadoni – M5S Camera

Giovanni Endrizzi, M5S Senato

 

http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/2014/06/politica-e-azzardo-giorgetti-dal-parlamento-a-lottomatica.html

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