Prosciuttopoli, M5S: dimissioni ispettori. Interpelliamo Centinaio. Servono maggiori controlli sull’Istituto Parma Qualita’. Il sistema va corretto e chi sbaglia, deve pagare.

PARMA- 14 GIUGNO- “Lo “scandalo Prosciuttopoli” non si arresta. Da ieri, infatti, il Prosciutto di Parma non potrà più essere certificato e marchiato. A ciò si aggiungono le concomitanti dimissioni dei quattro ispettori del Comitato di certificazione (Coce) dell’IPQ, nominati nell’autunno 2018 proprio dal Ministero delle Politiche Agricole, che avevano evidenziato nel maggio 2019 le gravi irregolarità all’interno dell’Istituto”, lo dichiarano e commentano in una nota i cittadini parlamentari del MoVimento 5 Stelle Davide Zanichelli, Maria Edera Spadoni, Maria Laura Mantovani e Gabriele Lanzi.

“La negligenza dimostrata in questi anni dall’Istituto è davvero un fattore molto grave – continuano i pentastellati – Non è tollerabile il fatto che proprio tale ente, atto specificatamente al controllo, non si sia accorto che una parte rilevante della filiera del Prosciutto crudo di Parma, per anni, abbia aggirato le regole e i disciplinari, e abbia commercializzato finti prosciutti Dop, venduti, tra l’altro, a caro prezzo ai consumatori”.

“La gestione superficiale dell’Istituto, le ipotesi di conflitto di interesse, le irregolarità tecniche e burocratiche, e adesso le dimissioni di massa degli ispettori, sono tutti fattori che hanno contribuito a revocare il mandato all’unico ente che per legge può imprimere il sigillo sui prosciutti.

In attesa che gli organi preposti prendano i necessari provvedimenti a tutto ciò, abbiamo interessato il Ministro Centinaio per chiedere un intervento del ministero per cambiare i meccanismi di gestione dell’Istituto che stanno mostrando lacune inaccettabili mettendo a rischio un importante Dop italiano, nonché maggiori controlli finalizzati a garantire che i prodotti alimentari in questione rispondano ai requisiti dei rispettivi disciplinari di produzione.
Serve dunque una soluzione duratura per correggere questo sistema ormai “malato” e serve che chi ha sbagliato paghi, e anche in maniera “salata”, nel rispetto dei consumatori e dei produttori che lavorano onestamente”, concludono Zanichelli, Spadoni, Mantovani e Lanzi.

Davide Zanichelli- cittadino M5S alla Camera

Maria Edera Spadoni- cittadina M5S e vicepresidente Camera 

Maria Laura Mantovani- cittadina M5S al Senato

Gabriele Lanzi- cittadino M5S al Senato

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