Punti Nascite, M5S: “Il Ministro Grillo agisce tramite il Patto della Salute. Nuovi criteri entro fine marzo. Ora la Regione non ha più alibi”

“Le Regioni non hanno più alibi per non riaprire i punti nascita”. La Vice Presidente della Camera Maria Edera Spadoni, i Parlamentari del MoVimento 5 Stelle Maria Laura Mantovani, Gabriele Lanzi e Stefania Ascari, assieme al Sottosegretario Michele Dell’Orco, intervengono sull’annosa questione dei punti nascita.

“Dal Ministero della Salute abbiamo avuto ieri la conferma che c’è la volontà di riesaminare nei meriti i criteri di riapertura dei punti nascita – assicurano i rappresentanti del M5S – dopo l’incontro tra il Ministro Giulia Grillo, il Governatore Stefano Bonaccini e l’assessore regionale alle Politiche per la salute Sergio Venturi. Finalmente la Regione sembra aver avviato un autentico percorso verso la riapertura, abbandonando gli annunci e gli alibi degli ultimi mesi”.

Ascari aveva sollecitato con la Vice Presidente della Camera una risposta al Ministero, il quale lo scorso 19 dicembre aveva “spiegato che non deve essere il Governo a ridiscutere i parametri che hanno portato alla chiusura dei punti nascita di Pavullo, Borgo Val di Taro e Castelnovo ne’ Monti, ma deve essere la Regione a farsi promotrice dell’istanza”.

Una linea confermata nell’incontro tra Grillo, Bonaccini e Venturi. “Resta ferma che la potestà decisionale rimane delle Regioni – aggiungono Spadoni, Mantovani, Lanzi, Ascari e Dell’Orco – e tale rimarrà in futuro. Con questo caposaldo, Ministro della Salute e Regioni hanno deciso di aggiornare i criteri sui punti nascite, sfruttando l’occasione di rivedere l’accordo Stato-Regioni entro marzo. Il MoVimento 5 Stelle ha sempre lavorato per favorire la riapertura dei punti nascita e continuerà a farlo fino a quando i cittadini non potranno finalmente riottenere il servizio di cui sono stati privati”.

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