“Esprimiamo la nostra più grande soddisfazione per la notizia diffusa questa mattina sugli organi di stampa secondo cui la seconda fase del processo Aemilia si terrà a Reggio Emilia”, così le due parlamentari M5S Maria Edera Spadoni e Giulia Sarti.

“Il M5S da subito si è battuto affinché un processo così importante, che duramente colpisce gli interessi della ‘ndrangheta sul nostro territorio, si tenesse nella sua sede naturale. Il vero problema è non doveva essere la Regione ad assumersi la responsabilità di elargire altri 350 mila euro arrivando così a superare un milione di euro tra udienza preliminare e dibattimento. La competenza di reperire i fondi era del Governo! Se i costi lieviteranno e i soldi non dovessero bastare perché la Regione li ha già investiti in abbondanza, come faremo?  Il Ministero della Giustizia deve darci delle risposte e assumersi le proprie responsabilità” dichiarano le parlamentari Spadoni e Sarti.

“A tal proposito in legge di stabilità presenterò –come avevo annunciato-  un ordine del giorno a mia prima firma per impegnare il Governo ad introdurre misure, anche a carattere finanziario, al fine di garantire che i processi penali si svolgano presso le sedi di naturale competenza territoriale, scongiurando il rischio di trasferimenti di sede per una mera carenza di risorse e di strutture adeguate” continua la Spadoni.

“Ricordiamo a tal proposito -aggiunge la Sarti-  che in data 1 luglio 2015 il M5S aveva presentato un question time al Ministero affinché si trovasse uno spazio idoneo e attrezzato allo svolgimento dell’udienza preliminare del processo di Bologna. E proprio in quella sede il Governo aveva assicurato che sarebbero stati “oggetto di tempestiva adozione tutti i provvedimenti necessari alla migliore celebrazione di un processo che per la gravità delle imputazioni e numero delle parti processuali richiede senz’altro la predisposizione di adeguate misure organizzative”.

Impegni traditi dato che è stata la Regione a provvedere.

“Il Governo deve assumersi le proprie responsabilità: la maggioranza deve votare favorevolmente il mio ordine del giorno” afferma la Spadoni. “Ci deve essere una precisa volontà politica per destinare quei soldi che, come richiesto, servono per svolgere questo processo -così importante e delicato- a Reggio Emilia e tutti quelli che potrebbero nascere in futuro.

Il Ministero della Giustizia deve impegnarsi e fornire i fondi necessari.

Chiedo alla maggioranza e ai parlamentari del Pd reggiani in primis di votare favorevolmente il mio prossimo ordine del giorno. Vi terrò aggiornati sull’esito della votazione” conclude la Spadoni.