In data 29/03/2016 ho presentato un’ interrogazione al Ministro delle Finanze e al Ministro della Salute su un caso di trasfusione di sangue infetto di un manager reggiano.
La vicenda era pazzesca: NON SOLO LO STATO NON VOLEVA VERSARE AL CITTADINO L’INDENNIZZO PARI A CIRCA 95 MILA EURO (nonostante una sentenza passata in giudicato) MA PRETENDEVA DI ESSERE PAGATO facendogli pervenire una cartella esattoriale di 4000 EURO DA PARTE DI EQUITALIA pena il pignoramento dei beni.

EBBENE DOPO LA MIA INTERROGAZIONE, e in seguito agli articoli usciti sui giornali, il manager reggiano racconta di esser stato chiamato da una funzionaria del Ministero della Salute “che tutta incazz.” gli ha detto: ” Lei non può farmi tutto questo terrorismo psicologico”. Cosa assolutamente inaudita.

Comunque a questa vicenda -e ad altre 4- c’è stato un epilogo felice grazie all’ Avv. Paola Soragni, consigliera ‪#‎M5S‬ in Consiglio comunale: il TAR finalmente ha disposto l’obbligo del Ministero o, in sua vece, del Commissario ad Acta individuato nella Prefettura di Reggio Emilia a pagare l’indennizzo ex lege 210/92 maturato in tanti anni, ma mai corrisposto nonostante le sentenze di condanna passate in giudicato.

Inoltre il TAR ha ritenuto gravissima la condotta dei funzionari del Ministero della salute tanto da mandare i casi davanti alla Corte dei Conti per le responsabilità del caso.
Avanti così, il M5S è sempre dalla parte dei cittadini.Rs Spadoni trasfusioni sangue infetto  Resto del Carlino