SPADONI (M5S):” MICROCREDITO, 17 PICCOLE IMPRESE REGGIANE NATE CON IL FONDO STATALE FINANZIATO CON IL TAGLIO DEGLI STIPENDI M5S.
SABATO 25 ALLE 17.30 UN INCONTRO PUBBLICO PER SPIEGARE COME ACCEDERE AL FONDO.”

REGGIO EMILIA 22 FEBBRAIO- “Nel centro storico di Reggio Emilia, vicino a Piazza Fontanesi, alcuni ragazzi che hanno avuto accesso al fondo nazionale per il microcredito co-finanziato dai tagli degli stipendi M5S, hanno aperto un bellissimo ristorante biologico. Si mangia bio, c’è una sala lettura anche per i bambini ed è un locale ecologico con diverse postazioni per la raccolta differenziata” lo spiega la parlamentare del Movimento 5 Stelle Maria Edera Spadoni.

“Ad oggi sono già 17 le piccole imprese e attività commerciali della provincia di Reggio Emilia che sono state finanziate dal Fondo per il Microcredito, fondo che ricordiamo è co-finanziato ad oggi con oltre 20 milioni di euro di tagli agli stipendi di parlamentari e consiglieri regionali M5S; ricordo che è un fondo pubblico gestito dal Ministero dello Sviluppo Economico” continua la Spadoni. “In pratica il M5S ha contribuito a far nascere il fondo, lo co-finanzia, lo fa conoscere ma non gestisce nè le domande, nè le pratiche, nè l’assegnazione dei finanziamenti che devono rimanere totalmente autonomi” spiega la Spadoni.

“Sabato 25 febbraio dalle ore 17.30 presso il locale del bioristorante Mangiamore, in via Ponte Besolario 2, Reggio Emilia (zona Piazza Fontanesi) parleremo dell’esperienza del microcredito e tutti i cittadini interessati potranno capire come accedervi. Insieme alla sottoscritta saranno presenti la dottoressa Monica Medici consulente del lavoro e Luca Ferri, giovane titolare del locale nato grazie al microcredito” spiega la parlamentare del Movimento 5 Stelle.

DATI NAZIONALI: 4327 IMPRESE AIUTATE IN ITALIA –
“Al 20 febbraio 2017 sono stati erogati oltre 95 milioni di finanziamenti, 4327 le domande accolte e 10510 i posti di lavoro stimati. I dati ovviamente aumentano di giorno in giorno grazie al continuo taglio dei nostri stipendi. Il finanziamento medio richiesto è di 21.970 euro. I principali settori di attività delle aziende richiedenti sono il commercio che rappresenta quasi il 63%, l’industria il 15% e i servizi il 21% “spiega la Spadoni.

DICIASSETTE PICCOLE IMPRESE NATE NEL REGGIANO. “Ad oggi sono 17 le imprese individuali e le piccole aziende che hanno usufruito del microcredito nel nostro territorio. Si tratta di piccoli esercizi commerciali e piccole imprese di Reggio Emilia, Boretto, Rubiera, Albinea, Castellarano, Viano, Scandiano, Correggio e Castellarano” continua la parlamentare pentastellata.

TAGLI STIPENDI: 158.321 EURO AL MICROCREDITO DA ELETTI M5S DI REGGIO. “In totale i parlamentari del Movimento 5 Stelle ad oggi hanno contribuito al co-finanziamento del fondo del Microcredito con oltre 20 milioni di euro (tra rimborsi elettorali lasciati allo Stato e altre restituzioni il M5S dal 2010 ad oggi ha rinunciato/restituito oltre 81 milioni di euro)”.

“Personalmente, da marzo 2013 ad ottobre 2016 ho restituito e fatto risparmiare oltre 143.000 euro restituendo al fondo microcredito per le piccole imprese circa 103.479,4 euro e lasciando alla Camera dei Deputati quasi 40 mila euro per aver rinunciato a spese di trasporto e spese di viaggio. Nel fondo nazionale microcredito sono andati anche i tagli di stipendio e risparmio del consigliere regionale M5S di Reggio Gianluca Sassi che da gennaio 2015 a fine 2016 ha contribuito con 54.842 euro. In totale quindi ad oggi gli eletti della provincia di Reggio Emilia hanno contribuito con 158.321 euro al finanziamento del fondo” spiega la Spadoni.

“Posso testimoniare con il mio piccolo esempio che si può fare politica in maniera efficiente anche con meno risorse, destinando i risparmi alla collettività (Stato e iniziative pubbliche come il fondo per le piccole imprese del Ministero Economia e Finanze)” afferma la parlamentare M5S. “Grazie ai tagli dei nostri stipendi abbiamo aiutato piccoli imprenditori, commercianti, artigiani, giovani che hanno aperto una attività generando tanti posti di lavoro. Immaginate se anche tutti gli altri parlamentari di diversi schieramenti politici facessero la stessa cosa aumentando i finanziamenti per il micro-credito: potremmo dare un contributo ancora più importante alla nostra comunità” conclude la parlamentare M5S.