Stati Generali Donne Matera. Vicepresidente Spadoni: “Fondamentale mettere al centro le donne e il lavoro. Superare il gender pay gap. La cultura sia il motore del cambiamento”

MATERA 24 gennaio 2019- “Matera rappresenta un incredibile esempio di riscatto, la sua comunità è riuscita a riportare questo luogo bellissimo e suggestivo al centro delle attenzioni internazionali” ha dichiarato la Vicepresidente della Camera Maria Edera Spadoni durante il suo intervento agli ‘Stati generali delle donne- Da Expo 2015 a Matera 2019’.

“Gli Stati Generali delle Donne rappresentano un’occasione unica; in Parlamento, in questi ultimi anni, abbiamo approvato leggi importanti contro la violenza sulle donne, ma c’è ancora molto da fare: è necessario riunire in una legge organica le tante norme contro la violenza domestica. Reputo fondamentale inoltre, mettere al centro la tematica del lavoro femminile” continua la Vicepresidente Spadoni.

“L’ISTAT ci dice che i tassi di occupazione femminile sono bassi soprattutto a causa della scarsa condivisione del lavoro tra i componenti della famiglia con conseguenze negative sulle condizioni economiche e sulle prestazioni pensionistiche delle donne” prosegue.

“Su proposta del Parlamento è stato portato a 5 giorni il congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente. Sempre nel campo del welfare il Governo ha inserito, in manovra di bilancio, il bonus bebè, il bonus asili nido, prorogato il bonus mamma e lo screening neonatale gratuito” continua Spadoni.

“Siamo consapevoli del fatto che raggiungere l’obiettivo n. 5 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile – Raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze- non sarà una cosa facile; secondo i trend storici registrati, ci vorranno 70 anni per colmare il gender pay gap. La giornata dell’equal pay day, che quest’anno in Italia è caduta il 3 novembre, indica la data a partire da cui le donne, rispetto ai colleghi, non sono più retribuite: nel 2018 le donne del nostro paese hanno lavorato gratis per 58 giorni, il 16% dell’anno” incalza la Vicepresidente.

“In Italia, dal punto di vista normativo, la parità salariale tra uomini e donne è riconosciuta in vari provvedimenti legislativi, a partire dall’articolo 37 della Costituzione, la ratifica da parte dell’Italia della Convenzione dell’ILO e della CEDAW” continua.

“Lo sforzo più grande che dobbiamo fare per raggiungere anche a livello normativo questi risultati, è lo sforzo culturale. Dobbiamo coinvolgere i giovani per portare nella nostra società un grande cambiamento. La cultura è un mezzo potente per migliorare la vita delle donne ” conclude la Vicepresidente Spadoni.

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