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Ogni anno nei paesi più poveri del mondo quasi 4 milioni di persone muoiono a causa della corruzione. La corruzione sottrae fondi pubblici e risorse nazionali per un ammontare annuo di almeno un trilione di dollari: questa la denuncia di ONE, l’organizzazione non governativa incontrata da alcuni deputati della Commissione Affari Esteri e Comunitari del MoVimento 5 Stelle.

Il rapporto The Trillion-Dollar Scandal è stato pubblicato lo scorso settembre in occasione di due importanti incontri in Australia, uno dei ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali dei 20 paesi più sviluppati e l’altro del vertice del G20.

Evasione fiscale, riciclo di denaro, società fantasma in paesi ricchi di materie prime: “Uno scandalo del valore di mille miliardi: un trilione di dollari basterebbe ad eliminare la povertà estrema entro i prossimi 15 anni, tra l’altro il primo dei cosiddetti Millennium Development Goals.

Dal report sappiamo che in Nigeria, primo produttore africano di petrolio, dall’indipendenza ottenuta nel 1960 sono spariti proventi derivanti dalla vendita del greggio per un valore di 400 miliardi di dollari. Importo che sarebbe bastato nell’anno 2013 a: vaccinare tutti i 29,7 milioni di bambini nigeriani di età inferiore a cinque anni, salvando così oltre un milione di vite; a fornire a tutti i 168 milioni di cittadini nigeriani una zanzariera da letto per proteggersi dalla malaria; a curare tutti i 3,2 milioni di nigeriani HIV positivi con farmaci antiretrovirali; ad assumere più di 494.000 nuovi insegnanti di scuola elementare incrementando così dell’86% il numero degli insegnanti del paese”.

O ancora: i flussi illeciti di capitali all’estero trasferiti tramite società fantasma nel 2011 hanno fatto perdere ai paesi africani 76,9 miliardi di dollari. “Un importo così oneroso,se investito in cooperazione, potrebbe eliminare la dipendenza di molti paesi dagli aiuti internazionali” commenta la deputata Maria Edera Spadoni, prima firmataria della proposta di legge M5S di riforma della cooperazione italiana.

“Bisogna urgentemente partire dalle nostre legislazioni per contrastare in primis la corruzione. E contemporaneamente agire nei Paesi Partner. Sottrarre risorse dal bilancio e dalle economie di stati in difficoltà è uno scandalo mondiale che deve essere fermato. La trasparenza in ogni settore è uno dei nostri principi fondamentali. Nella proposta di legge siamo riusciti ad ottenere qualche nostro punto in questo senso, come il divieto di partecipazione ai progetti per tutte quelle banche e imprese che commerciano in armi, o l’indicazione dettagliata dei finanziamenti onde evitare che i fondi destinati finiscano in ‘programmi fantocci’.

Abbiamo richiesto l ‘indicazione dettagliata, nel documento triennale di programmazione, dei progetti finanziati e del loro esito, dei criteri di efficacia, economicità e coerenza adottati; o l’ indicazione delle retribuzioni di tutti i funzionari delle amministrazioni pubbliche e dei titolari di incarichi di collaborazione o consulenza”. Condividere e diffondere a gran voce il report e in generale la campagna di informazione portata avanti da ONE, questo il proposito dei deputati a 5 stelle.