Un po’ di chiarezza su riapertura punti nascita e su quello che è stato fatto dal Movimento 5 Stelle da giugno ad oggi.

Un po’ di chiarezza su riapertura punti nascita e su quello che è stato fatto dal Movimento 5 Stelle da giugno ad oggi.

A giugno 2018 a Castelnovo Ne’ Monti ho sottoscritto, come #M5S, un appello dei comitati che lottano per la riapertura del punto nascita.

Le richieste contenute sono 3:
1)Che la Regione Emilia Romagna si prenda carico del problema che si è creato e faccia ciò che le spetta, che è anche quello che la normativa per la deroga prevede per le condizioni orogeografiche difficili: la riapertura immediata dei Punti Nascita e la loro messa a norma nel rispetto dei parametri sanitari richiesti
2)Che i dirigenti dell’AUSL facciano il loro dovere garantendo il servizio sanitario ai cittadini e reintegrando il normale turn-over del personale
3)Che gli amministratori e le forze politiche concretizzino le strategie ed i progetti sulle aree interne appoggiando senza riserva la nostra battaglia già in questa legislatura regionale e comunque anche nella prossima che verrà dopo le elezioni 2019, impegnandosi sia in maggioranza che all’opposizione a favore dei cittadini per la riapertura del Punto Nascita.

Ed è quello che sia a livello regionale che nazionale stiamo facendo.

A Giugno ho inviato una lettera al presidente della Regione Emilia Romagna Bonaccini in cui chiedevo di adottare tutti gli strumenti possibili per la riapertura dei punti nascita.

Nel mentre, la consigliera regionale Silvia Piccinini chiedeva formalmente che la regione si attivasse quanto prima per richiedere la deroga per i punti nascita chiusi in regione.

Sempre a Giugno la consigliera Giulia Gibertoni denunciava errori formali contenuti nella prima richiesta di deroga per Pavullo che possono aver influito nel giudizio finale negativo.

Ad agosto la consigliera Silvia Piccinini ha depositato un’Interrogazione in Regione sulla chiusura del punto nascite di Castelnovo ne’ Monti riguardante l’utilizzo di dati incompleto, che non tenevano conto del nuovo assetto sanitario creato dalla fusione tra l’Ospedale S. Anna di Castelnovo né Monti e l’Azienda Ospedaliera Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, all’interno della richiesta di deroga per il punto nascita in questione.

A Luglio ho incontrato l’allora sottosegretario Fugatti con delega ai punti nascita.

Proprio ieri ho avuto l’incontro al ministero e nello stesso giorno il #PD e la giunta regionale hanno bocciato la richiesta da parte di Raffaella Sensoli e Silvia Piccinini di mettere a disposizione già nel bilancio 2019 le risorse necessarie per poter sostenere le nuove richieste di deroga. Questo emendamento al bilancio chiedeva di rendere immediatamente disponibili i fondi necessari per l’adeguamento della sicurezza, dell’innovazione tecnologica e del carico occupazione per la riapertura di tutti i punti nascita chiusi in questi anni. ( http://www.emiliaromagna5stelle.org/sanita-smascherato-il-…/)

Questi i fatti.
A giugno ho firmato un appello e ho tutta l’intenzione di portare avanti le istanze, che trovo giuste e condivisibili con chiunque le condivida.

Le porte del mio ufficio sono aperte a chiunque abbia voglia di parlare con me in modo costruttivo e aperto per affrontare e risolvere questo problema che coinvolge, purtroppo, molte donne Emiliano Romagnole.

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