Roma, 21 settembre 2022-Il M5S propone l’aumento dei fondi dedicati alla cooperazione internazionale allo sviluppo per adeguare progressivamente gli stanziamenti agli impegni e gli obiettivi assunti a livello europeo e internazionale nell’ambito dell’Agenda 2030. Ho ricordato come il nostro rimane uno dei Paesi OCSE con il più basso contributo di aiuto allo sviluppo in proporzione al prodotto interno lordo; dobbiamo cambiare rotta e garantire risorse per il raggiungimento dello 0,7 per cento del reddito nazionale lordo fissato nel 2015 dall’Agenda 2030” ha dichiarato Maria Edera Spadoni, Presidente del Comitato Permanente sull’Attuazione dell’Agenda 2030 e gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile, nel suo intervento nel webinar pre-elettorale organizzato dalla Campagna 070.

“Il M5S si impegnerà per la costruzione ed il mantenimento di partenariati internazionali intelligenti, a mutuo interesse e beneficio, attraverso l’applicazione di un principio di condizionalità basato sul “more for more and less for less”. Questo significa che l’approfondimento dei legami con paesi terzi e il rafforzamento della cooperazione dipenderanno dai progressi compiuti nella costruzione e nel consolidamento della democrazia e del rispetto dello Stato di diritto, sviluppando partenariati più forti con quelle nazioni che condividono i nostri valori, in particolare quelli relativi alla democrazia e ai diritti umani” continua.

“Il M5S già nella XVII Legislatura si è occupato della cooperazione; la proposta di legge a mia prima firma sulla Riforma della disciplina legislativa sulla cooperazione internazionale allo sviluppo è stata assorbita dalla legge 11 agosto 2014, n. 125; in questa legge è stata recepita la nostra richiesta di indicazione dettagliata nel documento triennale di programmazione dei progetti e la promozione di programmi sull’educazione dei vari Paesi” incalza la Presidente.

“Il M5S -aggiunge- appoggia in pieno la lettera della Campagna 070 promossa da Focsiv, AOI, CINI e Link 2007 per aggiungere all’articolo 30 della legge 125 le modalità e i tempi per raggiungere il riallineamento degli impegni internazionali assunti”.

“Lo scorso novembre la Commissione Affari Esteri alla Camera ha dato il via libera al Documento triennale di programmazione e di indirizzo della politica di cooperazione allo sviluppo, per gli anni 2021-2023. Ho ricordato come io sia stata relatrice del provvedimento e di come, nel parere finale, abbiamo recepito alcune richieste da parte di alcune forze politiche, è un peccato che Fratelli d’Italia si sia astenuta” conclude Spadoni.